Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

giovedì 3 luglio 2014

Lavaredo Ultra Trail 2014 "Pu@@ana che LUT"



All’ingrediente segreto di "Kung fu Panda" e al grande  Taglia, compagno di avventura, realizzatore di gingilli motivazionali, fucina di idee, essiccatore di Birra…
 
 Taglia's creation, personabilizzabili in scritte e tipi


Vederlo all’arrivo balzare come un antilope per venirmi in contro, con una caviglia stile Platinette, è stato il gesto atletico più alto, visto alla “Lavaredo Ultra Trail”… il resto che segue, sono solo chiacchere.

 


VentidueOreQuarantaMinutiCinquantanoveSecondi, tanto ho impiegato  per capire che il traguardo di Corso Italia non sarebbe più stato un sogno ma una bella realtà…  ricordo ancora due anni fa, quando al  di là delle transenne con Drugo, mentre assistevamo alla partenza gli dicevo “No, vecchio, 119km e 5870m D+ di corsa… Questi tizi non stanno bene”  ed infatti, nemmeno io, Taglia e altre 783 persone  non stavamo tanto bene l’altra sera… Fatdaddy poi!!!

Era il 18 Gennaio 2014, qualcuno mi disse “No assolutamene no, sono troppi per te 119km, non ce la puoi fare, non ti puoi iscrivere!!!”…. Fu come tentare di annegare una Menthos dentro ad una bottiglia di Coca Cola, a stento trattenni i miei istinti, fu  il più grande affronto della mia scialba carriera sportiva… il virus "LUT" si propagava in me, il pensiero uno e uno solo!!!


 “Magari strisciando, ma quel fottuto traguardo, a Cortina lo sfondo….”


19:30: Il popolo Ultratrail, campeggiato al palazzetto del ghiaccio di Cortina, si gira all’unisono in direzione di due loschi individui carichi di borse stile Vucumprà il 15  Agosto in spiaggia… Io e Taglia, dobbiamo preparare il "Natural Power", il carburante 0 chimico che ci deve consentire di portare a termine il nostro viaggio… per fare ciò, ci occorrono solamente 3 metri di tavolo, un bilancino di precisione da pusher, infinita pazienza e una grande meticolosità.

 


Taglia caccia fuori una polenta arricchita, io caccio fuori la torta della mamma, contenente pane-latte- uova #FruttaSeccaComeSePiovesse frutti di bosco, pinoli, e qualsiasi altra cosa atta a far aprire il Gas a tempo debito, si insomma, la famosa “Pinza Veneta”… più conosciuta nel vicentino con il nome di “Putana” o ” Macafame”… bruttina a vedersi, poetica nel gusto, atomica nell’energia… 


Diamo spettacolo e ricette a chi ce le chiede, veniamo additati da altri e derisi da molti,  poi, visto il passaggio di un po’ di gnocca, arrivano pure quei farfalloni di Fatdaddy e AlbertoZan... che adesso commenteranno con un “Macchè, non è vero, volevamo solo capire da dove derivassero i vostri problemi mentali!!!

 Pusher's table...
… Bustine, dosi calibrate, siamo spettacolari ma in ritardissimo, impacchetto tutto, mangio la pasta in 280 secondi, volo a cambiarmi, ho lasciato il pettorale in macchina… Taglia in tutto ciò ha la calma dei forti e in francese, gli faccio presente che siamo rimasti solo noi al palazzetto... ”Casso, movate Tagliaaaaaaaa”.


Da qui alla partenza, fluttuo in uno shaker emozionale… ho pochi e vaghi ricordi, preparazione di bevande energetiche, studio attento dei vari passaggi consultando l’altimetria….. 2 ore qua, una e mezza là, paragoni "summaniani", e una certezza: “Taglia… ma 20 ore e mezza per la nostra “SITUESCION” non ti sembrano pochine?… Lui “Ok ok buttiamo su un 10% per la stanchezza ed è fatta” i conti li lascio fare a voi!!!!

22:45, La Startline è gremita, ci sediamo in fondo al gruppo, arrivano gli amici del Summano, Heinz, La Martina, Claudio, Aldo, Carlo, Andrea e Ronnie (tutti impegnati nel bellissimo Cortina Trail del giorno seguente) pacche sulle spalle, grossi in bocca al lupo, sono incredibilmente tranquillo, la strategia è semplice visto gli inguardabili allenamenti degli ultimi 2 mesi, stare con Taglia fino al 65° km e provare a rimanerci nei successivi 54… ma ma, un momento, ma quello è il balisatore della Trans d’havet… “Claudiooooo, Claudiooo” “Ueillà, in bocca al lupo, buona corsa eh!!!”

 


Nell’aria “L’Estasi dell’oro” di Ennio Morricone, diviene “EXTASY PER LORO”  5-4-3-2-1 Gooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!

Si va, il “Sogno” ha inizio, sfilata per una Cortina addobbata a grande evento, sudiamo emozione, incrocio svariati occhi lucidi, sguardi sicuri alternati ad incerti, le transenne per i primi 400m sono tutte un applauso, un vai, un forza! Assorbiamo energia come spugne, potremmo smettere di correre e avanzare ugualmente, da tanto ti spinge l’incitamento del pubblico,  le frontali illuminano la via, la bolgia dei primi metri va via via scemando, sale il respiro, accelera il cuore ma non è ancora salita, ho negli occhi le facce e nelle orecchie le parole dei miei amici al via, il pensiero di ciò che sto iniziando, di quanto l’abbia atteso e di come  vorrei andasse, un sorriso ebete è già venuto ad illuminarmi il viso, non mi abbandonerà quasi mai per le prossime 24 ore, ho tanti pensieri buoni in tasca, motivazione da vendere  sete di kilometri e di  D+… 
Lavaredo Ultra Trail, a noi due!!!


2°km,La Jeep degli organizzatori si ferma dove l’asfalto diviene sterrato, Simone e Cristina dispensano in bocca al lupo a tutti, (Grandi)…. “#UNORASPACCATA”  (come da previsioni)  dopo esser transitati a fianco del grazioso “Lago Ghedina” scolliniamo ai 1800m di Passo Posporcora, giù… km 11, discesa tra il bosco, buio, traffico come alle sei di sera in tangenziale,  "gigioneggio" leggiadro in discesa, 3 posizioni davanti a Taglia, termina la discesa, mi giro e “il Richard Beer dei La Beve D+” non c’è più, inghiottito dall’oscurità, mi volto e mi rivolto, “caspita sono andato giù piano, dove minchia è finito il Taglia?” rallento, mi passano 6-7-8-10 persone, nulla, sparito, “lo aspetterò al ristoro” penso.


Dopo aver attraversato il fiume Boite, il sentiero sale con un tornante, è il posto ideale per dare al vento il compito di cercare il mio compagno di merende, una 50ina di frontali nei dintorni, ci sarà anche lui di sicuro… grido: “Tagliaaaaaa….. Tagliaaaaaa…….. Adrianaaaaa……" (no scusate, quello era un altro Film) "Tagliaaaaa…" “nessuna risposta” in spagnolo esclamo “Ca troia, questo se ga minà”


Corricchio blando, mi passano in altri 20, “Dove cavolo è finito?!?”… Gonfiabile Red Bull, in lontananza, 18°km, primo ristoro, al tavolo delle lattine Grigio-Blu ritrovo Claudio, il balisatore Tdh… mi dice “beviti questa!” “vabbeh, finchè aspetto Taglia, piuttosto di contare tutti quelli che mi sfilano via, me la bevo…” chiedo  al volontario in quanti km dovrebbero spuntarci le famose ali che pubblicizzano in TV ma il tipo scrolla il capo… “PARACULI” penso!

 
 Io e Claudio

Riparto in modalità “Tristezza Infinita”  Taglia: “Non pervenuto”

Al 20°km Claudio mi riacciuffa, è la quarta volta che lo vedo in tutta la mia vita, oggi è la terza, si chiacchera del più e del meno, “Riva del Garda” , “Feste da fare in superterrazzo con amici conosciuti alla LUT”, bambini, figli degli altri, balisaggi, ultrabericus e…. e…. e… “Caspita Claudio ma, dove sono i tuoi amici? Claudio, si volta, spara nomi in aria come traccianti da contraerea, nessuno gli risponde: “ Persi anche quelli” ripartiamo a parlare di “Trans d’Havet, Figata trail, bici strane, Soccorso alpino, Lavoro e..”” Claudio, Claudio, ma, siamo già a Forcella Son Forca (25°km)???” Yeah, giù in discesa, finalmente il gruppo è ben disteso, non si fa più colonna, Claudio mi dice “fermo fermo guarda” mi volto e alla mia destra appare un serpentone di frontali che scendono in discesa dalla forcella, TOP, sembra la pubblicità della CocaCola, quella nella pista da sci, con gli sciatori che scendono zigzagando con le fiaccole… intoniamo un “Vorrei cantare insieme a voi, in magica armoniaaaaa”  Magnifico!!!


Km33, Hotel Cristallo, Federavecchia, visto che la prima non mi ha fatto male, mi sbaffo un’altra lattina di toro rosso, mangiucchio regolare ai ristori e circa 50g di torta ogni ora in corsa, non fa caldo, non fa freddo, 9-10° si sta da Dio, ormai io e Claudio siamo coppia di fatto ma non parliamo ancora di matrimonio, è presto, ripartiamo, chiacchieriamo come le vecchie al mercato,  abbiamo un gran passo, non ci passa nessuno, Claudio per dar morale se ne esce con un “Preparati preparati, il sentiero da qui a Misurina fa veramente cagare” Claudio mi piace, lo senti che non ama i giri di parole… comunque sia,  il sentiero, a pochi km da Misurina, quando il bosco inizia a farsi più rado, ci lascia  intravvedere alle nostre spalle il Sorapis, appena illuminato da un timido sole, albeggia deciso, pochi minuti di corsa e siamo al lago di Misurina, alt Claudio alt, Foto Time!!!

 


  


Inizia la graziosa stradina che bordeggia il lago, i “Cadini” e “Le Tre Cime” si specchiano maestose nelle fresche acque, c’è qualche Hong Kongolese ma io faccio molte più foto di loro “Anche queste sono soddisfazioni"


Qualcuno approfitta dei nostri set fotografici per sorpassarci, inutile dire che i loro cadaveri li abbiamo sepolti  sull’erta che dal Lago di Antorno sale allo sfuggente Rifugio Auronzo ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, probabilmente uno dei luoghi più turistici e meno trail di tutte le dolomiti.

 
   Foto By Maurizio Bellato

 Qui io e Claudio divergiamo sulle scelte, io vado a cambiarmi scarpe maglia e calzini, lui va ad ammazzarsi di caffè al Rifugio, luogo dove con la calma dei forti, arrivo 15 minuti dopo per bere un sublime brodino e cosa più importante aggiornare il mio stato di Face Book con il sottostante messaggio...  giusto perché a poesia sono lì lì che me la gioco con Leopardi.

 



Ripartiamo, sforcelliamo alla "Lavaredo", ai piedi del "Monte Paterno", FOTO FOTO FOTO, muraglie di neve, altri sorpassi e altre future sepolture, poveri, ragazzi, Claudio mi caccia fuori delle chicche storico naturalistiche da panico, spaziando dai batteri che colorano la neve di rosso, al super faro italiano issato durante la grande guerra  fin sulla cima della “Grande” delle “Tre Cime”, fino alla triste fine del povero “Sepp Innerkofler” per mano di un valoroso alpino italiano “Piero De Luca” lì, sul Monte Paterno.

 


Dopo la sessione di WikiLut, scendiamo  per la Val Rienza, sorpassiamo alla grande, rallentiamo solo nei tratti simil piano, ho ancora un leggerissimo fastidio ad anca e ginocchio destro ma non ci faccio caso, sbuchiamo al lago di Landro, ce la camminiamo per 5km tranquilli fino al ristoro di Cimabanche, lungo la ciclabile in cui c’è ancora chi sprezzatamente prova a sorpassarci, Claudio annota i numeri di pettorale di chi “osa”, dove non scorgiamo il numero, scriviamo il cognome scritto sullo zaino… “Ma quanta gente fa di cognome “Salomon”mi  dico io?

 Io Maurizio e Lorenzo

Sulla successiva stupenda salita di Forcella Lerosa facciamo strage dei signori "Salomon" - "Raidlight" e dei "Kalenji"  (bianchissimi e numerosissimi Keniani) ,in discesa verso Malga Rastua raggiungiamo uno stato di “Flow” impensabile, le gambe vanno da sole, il respiro si fa leggero e la mente vola…


75km, percepiti 30, sto da Dio, minestra, sali, crostata e via, ci preoccupiamo di un trailer che ciondola in maniera vistosa ma ci dice di non preoccuparci e che gli gira la testa da 20 km… 

1361m inizia la “Val Travenanzes”  croce e delizia della LUT 11km di salita 1000m D+, il sentiero sale a tratti deciso, mando un sms a mia moglie: “80km iniziata la Val Travenanzes, al momento sono inarrestabile” (viva l’umiltà) Claudio si attarda di qualche metro e al successivo scambio di sguardi, mi dice “Vai Vai”, neve da una parte, fiume rimbombante dall’altra, sorpasso di continuo, c’è da guadare 3 volte il fiume con l’acqua fino al ginocchio, davanti a me qualcuno di un altro mondo si ferma e si toglie le scarpe per non bagnarle “ MA STIAMO SCHERZANDO???” io ci entro a bomba, yahooo!!!


Gli ultimi 300m D+ per scollinare a Col dei Bos sono infiniti, paesaggio lunare, sassi solo sassi, al valico fa freddissimo, ci offrono della cocacola fredda, preferisco vivere e scendere ai 95km di Col Gallina nei pressi di Passo San Pellegrino… altro sms a casa “95°km sono travolgente”


La successiva salita al Rifugio Averau è odiosa, si sale di continuo fiancheggiando il massiccio omonimo, d’innanzi a noi fa capolino un rifugio ma non è il “nostro” rifugio, sorpasso gente davvero in difficoltà, provo a spronarli e fargli capire che mancano “solo” 24 km, al rifugio mi bevo un signor Thè, ci saranno 3-4° nebbia e vento che ulula, i volontari ci invitano a ripartire, ci dicono “200m e siete giù al Giau” 2,5 km per la precisione, mi lascio alle spalle l’ultimo cancello orario, l’ultima salita seria ci attende, “Forcella Giau” di per sé nulla di chè, il problema è ciò che hai passato per arrivare fino a qui… neve molta neve, tonnellate di fango, sempre in spinta, scollino, mi lancio in discesa verso “l’Ambrizzola”, altri sorpassi, di gambe sto Dio, il tibiale destro ad ogni passo da segno della sua sofferenza, qualche minuto e Forcella Ambrizzola mi spalanca le porte della “Conca Ampezzana”, 13km all’arrivo, mando un sms a Taglia con scritto “Tra un ora rivo” la discesa fino al Rifugio "Croda Da Lago” è stupenda, la corro in stile “Discesa dal Summano con Fulmine #ComeNonCiFosseUnDomani” voglio sentire dolore alle gambe, com’è possibile?, ho cento e passa km sui piedi e in discesa devo urlare”Pista Pista” per non investire qualcuno…  incredibile, devo chiedere a mia madre che droga mi ha messo nella torta!!! 


 Rifugio, ho fretta, riempio la borraccia di Sali senza bere e mangiare nulla, voglio la birra, quella del chioschetto del traguardo, apro il gas a canna nel bosco, un paio di volontari mi informano che mancano solo 5km e che il prossimo è brutto e scivoloso…. “Grazie ragazzi” “frega un ca@@o, degrigno tra i denti” 200m dopo mi fermo un attimo, na tipa 10m avanti a me ha tirato na mina con “doppio avvitamento carpiato raccolto all’indietro”, fortunatamente se la ride, mi fa segno che sta bene….magie delle endorfine…


Provo ad aspettarla un attimo ma è lenta, va almeno a 4:30 al km, in discesa? Non esiste, ciao ciccia, Cortina si accende nel fondo valle,  voglio arrivare senza accendere la frontale, anzi no, nel fitto bosco è buio, provo a estrarla dalla tasca posteriore mentre corro ma la annodo in maniera indistricabile.


Termina il bosco di “Gioa”  (dei fisioterapisti che lavorano il giorno dopo), arriva l’asfalto, consto con piacere che il percorso finale è stato modificato rispetto a due anni fa…. Quello si ragazzi era una vera mer@a credetemi… 


Sono da poco passate le 21 e c'è ancora movimento anche a Mortisa appena fuori Cortina, la gente applaude, ti spinge a parole, ringrazio tutti con un cenno della mano, un sacco di pensieri e un paccone di emozione arrivano a prendermi per mano, da 2km non sorpasso nessuno e spesso mi fermo a controllare che ci siano balise lì intorno,  breve salita prima di Corso Italia,  200m innanzi a me, due se la stanno raccontando, mi vedono, se la corricchiano, io cammino, sento nettamente che l’adrenalina sta caricando a mille ogni cellula del mio corpo, i due spariscono dopo la curva, 20 secondi e curvo anch’io, una coppia di età avanzata mi applaude e mi incita come se fossi figlio loro e… PAUSA!





Ok Ok, mettetemi chiunque, ma se mi mettete al traguardo anziani e bambini che gridano ed applaudono è doping psicologico, è un attimo, scalo mentalmente 3 marce, i tipi si voltano per controllare la mia effettiva lontananza, 300m all’arrivo, sfriziono un attimo, sono prontissimo, ho la reattività di un centometrista sui blocchi di partenza, quando la testa finisce di dire “Ora” sono già a cannone, ma no, non è un allungo, è uno scatto violento, 22ore  40 minuti e 35 secondi, VOLO, gli applausi si fanno musica al di là delle transenne, uno mi dice ”vai vai che forse li prendi” io non ho dubbi, me li mangio interi quei due, zaino scarpe & Co. 100m, in 40 metri gli sono alle calcagna, do  una sculacciata ad uno dei due urlandogli un “E Andiamo!!!!!!"  Delirio puro, do il 5 all’amico Aldo, capisco poco o nulla, taglio il traguardo, do il 5 a Cristina, 10m e abbraccio il grande Taglia, rimasto lì ad attendermi con tutti gli altri amici… 

 

Non ho ricordi di gare così poco sofferte in vita mia, deve esserci stato uno strano incrocio di combinazioni astrali, alimentari, fisiche coadiuvate ad una dose esagerata di c@@o perché tutto ciò si compisse in maniera pressochè perfetta.

Ai più può sembrare una grande impresa (Crono a parte) ma se è vero che al mondo esistono solo 3 grandi cose, Una Montagna, Il Cielo e Una Persona Motivata… oggi Cortina traboccava davvero di “Grandi Cose”e poi, in fondo in fondo, per terminare un Ultratrail, servono solo allenamento, e tanta perseveranza, per tutto il resto…

 “Non è necessario  essere veloci, basta solo non aver paura di niente”

 

14 commenti:

El_Gae ha detto...

Vai, Alvin, grandissimo e bellissimo racconto. Come sempre la fai sembrare facile e fai venire voglia di farla. Ma questa no, sul serio... 118 km sono troppi (cit.)

MauroB2R ha detto...

Ti mando il mio indirizzo per farmi mandare una tonnellata di torta della mamma!!

Mauro Battello ha detto...

ehi Alvin, mi ho letto con la stessa voracità con cui rileggo il mio post del Passatore :D abbiamo uno stile diverso:
nella corsa, nella velocità e nel postare! ma condividiamo grandi motivazioni ed una gran passione!
leggerti mi stimola ancora di più a voler tentare l'esperienza Trail ed Ultratrail!!!
Prima o poi ci incontreremo, ne sono certo!!!
Post d'autore, sei un cabarettista lo sai no?!? "te vujo ben" pur'io ciccio!!!

Paolo Scotti ha detto...

Alvin... Alvin.. Cazzo ti scrivo? Mamma mia tanta roba fratello, sono contentissimo per te! #nonhaimollatouncazzo

Kikko ha detto...

Ho seguito via pc un amico che correva la LUT,molto più lento di te,ma l'ha finita poco dentro l'orario massimo...29h46'..mi sono fatto spiegare cosa si prova a finire una gara così e lui mi ha detto che bisogna provare per capire...ora ho letto il tuo racconto e credo che ci prossimamente la farò anch'io...ricordati nessuno può dirti che non ce la fai!
Grande vecio!

lello ha detto...

grande Alvin , complimenti per l'impresa, per il racconto e per le foto!!!!!!!!!!!!!!
GRANDISSIMO

Fatdaddy ha detto...

Un'altra splendida pietra miliare da consegnare alla Storia, quella con la "s" maiuscola!! :D

franchino ha detto...

Anche questa l'hai vissuta,... beato te! E grande!

Filippo ha detto...

E' vero, oltre ad essere stato un grande, hai beccato la giornata perfetta, e le giornate perfette possono arrivare, o non arrivare, ma quando arrivano non è mai per caso, non nascono dal nulla, sono state costruite con dura fatica.
Grande Alvin!

Alvin ha detto...

Grazie a tutti fratelli di endorfine!!!!

Nagana ha detto...

E adesso le notti serviranno per riposare e ...
sognare qualche altra montagna da scalare.

Non smettere mai - eterno - cazzuto - bambinone :-)

GRANDE Alvin.
spaccaaaaaaaaaaa

Anonimo ha detto...

iscritto alla lut 2015.
a me hanno detto che forse ho esagerato e (dopo un condiviso effetto mentos!!!) sono qui in giro su web a cercare resoconti, emozioni e motivazioni.
grazie x il tuo bel racconto che rileggerò nei momenti di sconforto durante l'allenamento.
gt

Ermes Bagattin ha detto...

Grande Alvin !! oggi per la quarta volta mi sono gustato il tuo racconto e mi sono emozionato !! Grazie

raffi96 burlon ha detto...

Ciao potresti mandarmi la ricetta, e in caso la procedura di preparazione, per la tua torta?

Sei un grande come scrivi

La mia email: Raffaelloburlon.ch@gmail.com

MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

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